martedì 12 novembre 2019

LA STIMA

Stimiamo e poi calcoliamo l'area di una foglia








"EQUAL DAY" 11=11

11/11 Giornata interamente dedicata al simbolo UGUALE, spesso maltrattato e utilizzato impropriamente nelle attività matematiche.

L’idea di indire l’equal-day nasce da un gruppo di insegnanti del primo ciclo di istruzione che seguono da anni il progetto ArAl. 

Nell’insegnamento dell’aritmetica alla scuola primaria, il simbolo uguale viene utilizzato a volte impropriamente con un significato procedurale: non a caso viene tradotto spesso come FA enfatizzando l’aspetto unidirezionale. 

Per esempio, per l’alunno, 4 + 6 = 10 significa: ‘sommo 4 e 6 e trovo 10’ oppure “4 più 6 FA 10”. 

L’uguale è dunque presentato con una connotazione dominante spazio temporale, prepara cioè la conclusione di una storia che va letta solo da sinistra verso destra (si eseguono sequenzialmente delle operazioni) sino alla sua conclusione (e infine si ottiene un risultato) e infatti il risultato si trova sempre a destra dell’uguale. Se per gli alunni 6 + 4 = 10 è una operazione, la scrittura 10 = 4 + 6 viene definita uguaglianza.

Questa connotazione procedurale dell’uguale ne snatura completamente l’aspetto matematico; ne derivano infatti catene di operazioni dove il simbolo di uguale perde completamente il significato relazionale.Esempio 15 : 5 = 3 x 7 = 21 

Quando poi l’alunno incontra l’algebra, l’uguale assume un significato del tutto diverso: indica l’equivalenza fra due quantità.

Riteniamo quindi estremamente necessario che fin dall’inizio della scuola primaria gli alunni siano indirizzati verso il significato relazionale dell’uguale. Favorire questo aspetto in modo esplicito significa portare gli allievi a comprendere l’uguale non come uno strumento ma come un oggetto matematico in modo da evitare misconcezioni che possono portare a ostacoli cognitivi irrisolubili."

domenica 18 dicembre 2016

IO ODIO LA MATEMATICA! Intervista a Daniela Lucangeli a cura di Rai Cultura

Prendetevi solo 5 minuti per ascoltare questa interessante intervista a Daniela Lucangeli, Professore ordinario di Psicologia dello Sviluppo presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Padova e Presidente nazionale CNIS (Coordinamento Nazionale Insegnanti Specializzati).

Cliccate sul link in basso e ... buona visione!

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/daniela-lucangeli-io-odio-la-matematica/35144/default.aspx

sabato 17 dicembre 2016

POLIGONI IN FESTA, LA GEOMETRIA (PIANA) DEL NATALE

Avete mai pensato che da una serie di trapezi isosceli può nascere un originale e non convenzionale albero di Natale, per di più, “calpestabile”?


E che con 6 rettangoli, sì sì, proprio dei semplici e comunissimi rettangoli (+ forbici + colla), si possono costruire dei candidi fiocchi di neve?



I ragazzi, alle prese con lo studio della geometria piana, hanno utilizzato le loro competenze per abbellire la scuola, in occasione del Natale.

Con l'occasione, auguriamo a tutti un sereno Natale!